L'ARTE DEL MAESTRO

"l'uomo di animo nobile aiuta gli altri a sviluppare quanto di buono c'è in loro" Confucio (Dialoghi, XII,16)

 

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 Il buon Maestro non teme il confronto, non è arroccato sulle proprie conoscenze o sulla propria posizione, conosce i propri limiti, è lungimirante e corretto (cfr. Lunyu, II,14), è autorevole ma non autoritario, comprensivo ma fermo, è esigente innanzitutto con sé, curando di aver prima raggiunto in se stesso tutto ciò che pretende dagli altri (cfr. Lunyu, V,12; XV,21; XV,24), non teme che i propri allievi possano fargli ombra, anzi ne favorisce la crescita:

sia la crescita tecnica come atleti e agonisti o anche come semplici praticanti, sia la crescita come persone sane e buoni cittadini. Avrà quindi a cuore un percorso formativo che passa attraverso la palestra ed eventualmente il campo di gara ma che non si ferma lì, per contribuire alla costruzione di una società più sana, grazie alla formazione di persone equilibrate e consapevoli, che vivono con dignità e rispetto reciproco. Il buon Maestro parla prima di tutto con la vita e preferisce insegnare agendo piuttosto che parlando (cfr. Lunyu, II,13; IV,24), non cerca la fama o il profitto ma ciò che è giusto (cfr. Lunyu, IV,16); in conclusione, senza temere l'emulazione: "desiderando progredire si cura che gli altri progrediscano" Lunyu, VI,30. L'antica saggezza di Confucio, raccolta nei "Lunyu" ("Dialoghi"), disegna i contorni che definiscono la figura dell'uomo di animo nobile, colui che a buon diritto può insegnare, non per diritti comprati o acquisiti su piani solo formali, quanto piuttosto perché dopo aver a sua volta pazientemente ricevuto e vissuto può veramente e profondamente trasmettere. Secondo la tradizione erano gli allievi a scegliere il maestro, così anche oggi coloro che conoscono Claudio Albieri o che lo hanno scelto come Maestro possono attestare di aver riscontrato in lui le caratteristiche fondamentali delineate dal saggio Confucio, in particolare la tensione sincera e progettuale nei confronti degli allievi a "sviluppare quanto di buono c'è in loro", secondo le caratteristiche e le potenzialità di ciascuno, con sapiente autorevolezza, pur nel massimo rispetto delle singole, libere scelte. Pare inevitabile la connessione fra tale impostazione formativa ed il fiorire di atleti e tecnici coltivati da Claudio Albieri: grazie alle sue "cure" sul piano agonistico sono cresciuti atleti che hanno guadagnato il podio sia in campionati federali nazionali sia internazionali, con un programma tecnico che spazia dal combattimento libero, alle forme di stili esterni fino alle forme di stili interni, mentre sul piano tecnico sono cresciuti ufficiali federali di gara, allenatori ed istruttori federali che il Maestro Albieri ha chiamato ad essere corresponsabili nella didattica del Wushu, oltre che nella gestione democratica della Polisportiva e nella organizzazione delle competizioni e degli eventi didattici e formativi annualmente proposti a livello interregionale dalla "Spartacus". Senza poter in questa sede ricordare tutti i nomi e tanto meno tutti i successi conseguiti sul campo di gara richiamiamo a titolo esemplificativo solo alcuni dati sui buoni frutti coltivati dal Maestro Albieri in quel processo di promozione della crescita altrui che caratterizza il suo operato: ai campionati Mondiali di Wushu 2011 -svoltisi ad Ankara- partecipa Matteo Cavalletti, selezionato nella nazionale italiana in quanto Campione italiano (per la seconda volta consecutiva) nel Sanda -60Kg; Elia Costa, convocato nella nazionale juniores, partecipa a Tallinn ai Campionati Europei di Wushu del 2012 (che hanno visto la partecipazione di 27 agguerrite nazionali -fra cui la prestigiosissima Federazione russa- per un totale di 360 atleti) conseguendo il terzo posto nel Taiji e la medaglia d'argento nel bastone, mentre ai Campionati Italiani di Wushu -Pescara, aprile 2012- guadagna il titolo di Campione italiano nel bastone e nel Changquan a mani nude; sempre nelle forme Eleonora Balduccini ai Campionati Italiani Open 2012 conquista l'oro nella spada, mentre nella stessa gara federale il fratello Gianluca Balduccini si classifica primo nel bastone e anche al "Tergeste Cup 2013" –gara di livello europeo che ha visto la partecipazione di 17 squadre, comprese tre estere (Slovenia, Croazia e Olanda)- Eleonora guadagna l'oro, nel combattimento prestabilito; ai Campionati Italiani 2013 -svoltisi a Monza- Raffaele Coppola conquista un prezioso argento nel Sanda 75Kg; il 25 novembre 2013, per il prestigioso Premio "Campioni alla ribalta", il Comitato Regionale del CONI tramite la Delegazione Provinciale di Bologna, fra 30 campioni distintisi a livello nazionale ed internazionale nelle varie discipline sportive, per le arti marziali cinesi ha premiato un unico atleta: la pluricampionessa italiana Deborah Molinaro.

Altri e successivi dati in merito ai risultati agonistici degli atleti del Maestro Albieri sono riscontrabili sulla pagina fb della Polisportiva: www.facebook.com/spartacus.bologna.

 

"Non preoccuparti se gli altri non ti conoscono, preoccupati piuttosto se tu non conosci gli altri."          Lunyu, I,16

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