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Il tangram, noto gioco della tradizione cinese, consente di formare innumerevoli e complesse figure partendo da 7 elementi geometrici; l'armonioso passaggio dalla diversità e molteplicità all'unità, la varietà delle realizzazioni che si concretizzano dalla medesima base di partenza sono anche alcuni elementi tipici delle espressioni culturali e filosofiche della tradizione cinese, riscontrabili pure nel simbolismo del Tao.

Proprio come il tangram anche il Wushu è caratterizzato da elementi diversi che apparentemente non sembrano assimilabili ma che in realtà si compongono in coerente unità. Com'è possibile riscontrare questa unità? Probabilmente sarebbe possibile riscontrarla in tanti modi, anche solo in riferimento al contesto storico, sociale e culturale nel quale si sono elaborate le arti marziali cinesi, almeno per il semplice e incontestabile fatto che si tratta sempre di specialità nate in un contesto marziale e sempre in Cina.

Tralasciando in questa sede tali prospettive d'indagine ci possiamo limitare ad una semplice constatazione riscontrabile nella concreta esperienza dei praticanti: se è innegabile la straordinaria varietà delle specialità del Wushu, legata anche alle differenti aree della Cina e ai diversi periodi storici in cui si sono rispettivamente elaborate, è altrettanto innegabile che questi diversi elementi si possono tra loro "incastrare" perfettamente, componendo un unico quadro d'insieme, proprio come nel tangram. Ecco un esempio in merito: il praticante di forme che si apre anche all'esperienza del sanda potrà meglio capire il significato di diversi movimenti precedente allenati, movimenti nati in effetti in un contesto marziale, che ritrova in qualche modo oggi un riscontro proprio nel combattimento sportivo. Allo stesso modo è importante che un praticante di Sanda sia consapevole dell'origine, oltre che del significato atletico, di tanti movimenti che utilizza abitualmente nel corso del confronto sportivo.

Da ciò deriva anche che la formazione più completa di un atleta di Wushu comprende, diciamo secondo la natura stessa di questa tradizione, una certa conoscenza di altre specialità; per esempio la conoscenza di più stili e anche la conoscenza sia delle forme sia del Sanda. Di conseguenza si può estendere tale considerazione anche alle società che propongono la pratica del Wushu: è più completa una proposta formativa che non proponga esclusivamente la pratica delle forme o solo la pratica del combattimento libero; evidentemente ciò non toglie che ognuno possa legittimamente scegliere di specializzarsi nella pratica che trova più congeniale.

Per la sua complessità e ricchezza, con il grande peso della più antica e vasta sperimentazione riscontrabile in una tradizione marziale, il Wushu correttamente allenato è uno straordinario strumento di formazione non solo sportiva ma anche della personalità. Anche per questo il tempo che il tecnico, l'atleta o il semplice amatore dedicano alla pratica del Wushu non dovrebbe potersi considerare una sorta di ripiegamento narcisistico, di sterile allontanamento da impegni, responsabilità e affetti ma un significativo momento di strutturazione della propria personalità, diciamo una ricarica in vista di una più proficua presenza in famiglia e nel tessuto sociale. E' chiaro che queste profonde valenze non discendono in modo automatico e necessario dalla pratica del Wushu ma dipendono fortemente dalle motivazioni che la sostengono; rimane il fatto che una pratica il più possibile completa e che si origini e punti ad una formazione globale e permanente è cosa possibile e certamente remunerativa. In questo modo il Wushu contribuisce a plasmarci, aiutandoci a trovare sintesi nella varietà, a scoprire il significato dei gesti che compiamo, abituandoci a mettere in conto disciplina, fatica e sacrificio in vista della meta che ci siamo prefissi ... competenze queste che ci saranno sempre utili, anzi che lo saranno ancora più, fuori dalla palestra e dal terreno di gara.

Terminata poi la stagione delle gare potremo sempre trovare una specialità del Wushu da continuare a praticare, magari tra gli stili interni ed insieme al qi gong terapeutico, così che la nostra formazione prosegua in pratica lungo tutto il corso della vita: perché infatti rinunciare ad un prezioso ed efficace "carica-batterie" proprio nel momento in cui le nostre "pile" si scaricano più facilmente?

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